"Hydria"
Hydria attica a figure nere vicina al pittore di Priamo, datata tra il 520 e il 500 a.C. Buono stato di conservazione. Piccole scheggiature presso il collo e le anse. Presso la spalla, scena figurata, entro un motivo a linguetta in alto e un motivo a boccioli di loto in basso, a loro volta racchiusi da doppie linee orizzontali, rappresentante al centro Atena, dotata di elmo e lancia, rivolta con lo sguardo verso sinistra. Alla sua sinistra, Eracle, dotato di lancia e scudo, rivolto verso destra, e Iolao (?), fornito di elmo, lancia e scudo. Alla sua destra, Cikno e Ade (?), in assetto da battaglia. Al di sotto, scena figurata delimitata ai lati da palmette e in basso da fregio di leone e cinghiale, racchiusi da doppie linee orizzontali, rappresentante un’idroforia. Sotto un portico dorico tetrastilo, cinque fontane, di cui quella centrale e quelle esterne a forma di teste di leoni, da cui fuoriesce l’acqua in un’idria posta su un blocco. Ai lati delle fondane, quattro figure femminili. A sinistra, vi è una figura femminile stante, rivolta verso sinistra, intenta a sorreggere una ghirlanda, dietro di lei è iscritta la parola Ίοπή; la successiva è anch’essa rivolta verso sinistra, con la mano sinistra alzata, dietro di lei la parola Ροδοπίς; la terza, rivolta a destra, è intenta a deporre una corona, di fronte a lei la parola Kλέω; la quarta, stante rivolta verso destra, alza la mano sinistra. Tutte sono dotate di capelli raccolti e lunghi chitoni. Completano la scena dei rami. Subito al di sotto, tra due linee orizzontali, coppie composte da un leone e un cinghiale contrapposti.
A.S.
L’hydria è stata acquista dal British Museum a partire dalla collezione Canino, grazie all’antiquario James Millingen, nel 1843.
Corpus Vasorum Antiquorum: Gran Bretagna 8, British Museum 6, n. III H, pl. 88, 1.
C. Mazet, Scavi di Canino: les premières campagnes des fouilles Bonaparte dans le Catalogo generale des archives Faina de Pérouse (1828-1833), in Chroniques vulciennes, 1. De l’âge d’or des fouilles à la création du service de tutelle des monuments, 2023, p. 21, fig. 7.
