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Tripode verosimilmente in bronzo

"tripode"

Provenienza: Vulci

Museo: Bibliothèque nationale de France (BnF)

Città: Parigi

Oggetto: Tripode

Materiale: Bronzo

Classe: Bronzistica

Periodo: n/d

Attribuzione: n/d

Iscrizione: n/d

Data di Acquisizione: 1862 o 1831

Precedenti Collezioni: Raccolta di Honoré d’Albert duca de Luynes

Anno Scoperta: 1830

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Tripode verosimilmente in bronzo. Noto esclusivamente dalle fonti archivistiche. Sulla base dei dati attualmente a disposizione, non è possibile avanzare alcuna proposta di cronologia.

A.S.

Circa gli scavi del 1830 si ha qualche notizia di una indagine archeologica condotta presso tre tombe a camera, di cui una composta da sette vani con tracce di pitture e l’altra da tre camera disposte a croce. Da quest’ultima dovrebbero provenire un disco di ferro, che si accompagnava ad «un vasto clipeo», le «cnemidi», «impugnature di spade», un «tripode bellissimo», «i prefericoli», un cratere anch’esso di bronzo, nonché un’anfora panatenaica e un anello d’oro «con lione graffito».

Successivamente, l’oggetto confluì nella raccolta di Honoré d’Albert duca de Luynes per poi giungere, nel 1831 o nel 1862 – i dati archivistici presentano alcune incongruenze -, alla Bibliothèque Nationale di Parigi.

S. Bruni, Alessandro François, i fratelli Candelori e la scoperta dell’anfora di Exechias donata a Gregorio XVI, in Chroniques vulciennes, 1. De l’âge d’or des fouilles à la création du service de tutelle des monuments, 2023, pp. 43-65.

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