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Hydria attica a figure nere del Gruppo Tirrenico

"Hydria"

Provenienza: Vulci

Museo: Rijksmuseum van Oudheden

Città: Leiden

Oggetto: Hydria

Materiale: Ceramica

Classe: Attica a figure nere

Periodo: Età Arcaica 580-480 aC

Datazione: 560-550 a.C.

Attribuzione: Gruppo Tirrenico

Iscrizione: Greca

Dimensione: H 40,1-40,8 cm; Ø orlo 14,4 cm

Numero Inventario: PC 47

Altro Inventario: Ex Canino 2305; XIV3; CAVI/AVI 4196

Data di Acquisizione: settembre 1839, acquisto del re Willem I dalla Collezione Bonaparte

Precedenti Collezioni: Collezione Bonaparte

Scena: Epica; fregio animale

Soggetto: Teseo; Minotauro; Hermes; uomini; giovani; donne; Atena; galli; gallina; sfingi; pantere; sirene; leoni

Decorazione Accessoria: Linguette; linee; raggi; palmette; boccioli di loto

BEAZLEY Archive: 310125

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Hydria attica a figure nere del Gruppo Tirrenico (560-550 a.C.). Ricomposta da frammenti con integrazioni, parte della decorazione danneggiata. La parte superiore dell’orlo è decorata con linguette rosse e nere alternate, separate da linee nere, così come la spalla sotto il collarino che la divide dal collo. Sul corpo tre fregi, il primo e il terzo continui, il secondo interrotto dalle anse orizzontali. Motivo a raggiera che parte del piede. Il fregio superiore mostra lo scontro tra Teseo e il Minotauro con diversi spettatori, le cui figure sono corredate da iscrizioni con i nomi; la scena è fiancheggiata sulla sinistra da due galli, sulla destra da un gallo e una gallina. Il fregio centrale presenta sulla fronte una catena di palmette e boccioli di loto, con il centro delle prime e la parte inferiore dei secondi in rosso, mentre sul retro due sfingi affrontate sedute tra pantere. Il fregio inferiore mostra una teoria di sirene, leoni, pantere, sfingi e galli. La decorazione sovradipinta in bianco e rosso evidenzia ulteriori dettagli dei corpi e delle vesti.

L.B.

Il vaso, proveniente dalla Collezione Bonaparte, fu acquistato dal re Willem I nel 1839.

J. D. Beazley, Attic Black-Figure Vase-Painters, Oxford 1956, p. 104, n. 126.

M. F. Jongkees-Vos, Corpus Vasorum Antiquorum: Leiden, Rijksmuseum van Oudheden 1, Leiden 1972, pp. 4-5, tav. 4.1-4 (98).

T. H. Carpenter, T. Mannack, M. Mendonca, Beazley Addenda, 2nd edition, Oxford 1989, p. 28.

Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae 6, Minotauros, p. 576, tav. 318, n. 18, e Minos I, p. 571, tav. 312, n. 16.

B. Kruezer, Zurück in die Zukunft? `Homerische` Werte und `solonische` Programmatik auf dem Klitiaskrater in Florenz II, in ÖJh 74, 2005, pp. 200-201, figg. 21-23.

C. Servadei, La figura di Theseus nella ceramica Attica. Iconografia e iconologia del mito nell’ Atene arcaica e classica, Bologna 2005, p. 109, fig. 45.

D. Yatromanolakis (ed.), Epigraphy of Art: Ancient Greek Vase-Inscriptions and Vase-Paintings, Oxford 2016, pp. 14-19, figg. 9-16.

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