"Neck-amphora"
Anfora (neck-amphora) attica a figure nere del Gruppo di Würzburg 199 (ca. 520 a.C.). Ricomposta da frammenti, con integrazioni; piccole ammaccature sul labbro. Il collo è decorato con una catena di doppie palmette e fiori di loto per ogni lato, inquadrate entro linee orizzontali. La decorazione principale sul corpo è delimitata, sulla spalla, da linguette verticali nere e rosse alternate, separate e incorniciate da una linea ondulata, e da un motivo a raggiera che parte dal piede, sovrastato da una catena di boccioli di loto e un meandro, tutti tra due linee orizzontali; sotto le anse, a dividere le raffigurazioni dei due lati, quattro palmette raccordate da elementi vegetali. Sul lato A, Dioniso, sdraiato su un letto (kline) mentre regge un kantharos nella mano destra, è servito da un satiro che gli versa da bere da un’oinochoe. Sul lato B, tre satiri camminano verso destra, quello in testa trasportando un otre, quello al centro suonando il doppio flauto e quello in coda portando un’oinochoe. Sullo sfondo rami di vite, con grappoli di uva nel lato A. La decorazione sovradipinta bianca e rossa evidenzia ulteriori dettagli dei corpi e delle vesti.
L.B.
Il vaso, proveniente dalla Collezione Bonaparte, fu acquistato dal re Willem I nel 1839.
J. D. Beazley, Attic Black-Figure Vase-Painters, Oxford 1956, p. 288, n. 21.
J. D. Beazley, Paralipomena, Oxford 1971, p. 126.
M. F. Jongkees-Vos, Corpus Vasorum Antiquorum: Leiden, Rijksmuseum van Oudheden 1, Leiden 1972, pp. 21-22, tavv. 26.1-2 (120), 51.2-3 (145), 52.4 (146).
T. H. Carpenter, T. Mannack, M. Mendonca, Beazley Addenda, 2nd edition, Oxford 1989, p. 75.
