"Cup"
Kylix in bucchero (tipo 2a Rasmussen; forma 4212a2 Gran-Aymerich), con orlo assottigliato ed anse orizzontali di dimensioni leggermente diverse. La vasca esterna presenta decorazioni incise, costituite da due scanalature poste ad evidenziare l’orlo, da un fregio di otto ventaglietti realizzati a punti ed aperti a destra, collocati in corrispondenza delle anse, e da tre fasce di scanalature nella parte inferiore del vaso; il piede è ad anello. Il manufatto è scheggiato in più punti. La forma non è tra le più comuni nel bucchero e sembra derivare dalle coppe rodie con uccelli (gruppo 2 Coldstream), importate prevalentemente in Etruria meridionale; gli esemplari in bucchero, prodotti in massima parte a Cerveteri, sono ascritti al terzo quarto del VII secolo a.C.
V.B.
Il vaso, originalmente parte della collezione Campanari, è stato acquistato dal British Museum nel 1839.
P. Perkins, Etruscan Bucchero in the British Museum, London 2007, p. 34 n. 106, fig. 106 a-b.
Studi sulla classe:
J.N. Coldstream, Greek Geometric Pottery. A survey of ten local styles and their chronology, London 1968, pp. 299-300.
T.B. Rasmussen, Bucchero Pottery from Southern Etruria, Cambridge 1979, pp. 118-119, Type 2a.
J. Gran-Aymerich, Les vases de bucchero. Le monde étrusque entre Orient et Occident, Roma 2017, p. 82 n. 4212a2, tav. 97.
