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Anfora attica a figure nere d’Exekias

amphore d'Exékias

Provenienza: Vulci

Museo: Musée du Louvre

Città: Parigi

Oggetto: Anfora

Materiale: Ceramica

Classe: Attica a figure nere

Periodo: Età Arcaica 580-480 aC

Datazione: 550-545 aC

Attribuzione: Exekias

Iscrizione: Greca

Dimensione: H: 44,5 cm; Ø: 30,5 cm

Numero Inventario: F 53.1

Altro Inventario: MNC 495

Data di Acquisizione: 1883

Precedenti Collezioni: E. Pennelli, Baron Roger, F. Magnoncour, A. Durand

Scena: guerra; mytologica

Soggetto: Eracle; Gerione ; Euritione

Decorazione Accessoria: palmette; fiori di loto: denti di lupo

BEAZLEY Archive: 310309

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Anfora attica a figure nere è firmata da Exekias, datata tra il 550 e il 545 a.C. È quasi coperta di vernice nera, all’eccezione del piede con denti di lupo e di due cornici con scene di guerra sulla pancia.

Sul lato A, Eracle combatte il triplice Gerione. Il furto dei buoi di Gerione è la decima fatica di Eracle. Ogni personaggio è identificato da un’iscrizione in greco. Quest’ultimo, riconoscibile dalla leonetta, brandisce una spada sopra la testa. Gerione, il gigante a tre teste, è qui raffigurato con tre teste protette da elmi e tre paia di gambe. È armato di lance e scudi. Ai loro piedi, Euritione, il pastore della mandria, giace semisdraiato, morente per una freccia conficcata nella testa. La scena si svolge su uno sfondo lasciato senza vernice nera, decorato nella parte superiore con palmette e fiori di loto. Sul bordo sinistro, dietro Eracle, si trova la firma del vasaio (Exekias epoiese). In posizione speculare, dall’altra parte della scena, si legge Stesias Kalos, un’iscrizione di lode tipica di quel periodo.

sul ventre B, in una cornice simile a quella del ventre A, un guerriero con l’elmo e armato di lancia e scudo è in piedi su una quadriga. Una sirena vola sopra il carro; è simile a quelle del coperchio associato all’anfora. I nomi del guerriero, Achipos, e dei cavalli incorniciano la scena (Semos, Kaliphora, Pyrokome, Kailiphome).

A.L.B.

 

 

Presumibilmente rinvenuta a Vulci (Canino), l’anfora è passata per diverse Collezioni private (Enrico (Henri) Ignazio Pennelli, il barone Salomon Louis Roger,
Flavien Magnoncour, Edme Antoine Durand), prima di essere acquistata nel 1883 dal Museo del Louvre.

J. De Witte, Description des antiquités et objets d’art qui composent le cabinet de feu M. le chevalier E. Durand par J. de Witte, membre de l’institut archéologique de Rome, Paris, 1836, p. 98, n° 296

Catalogue d’une collection d’antiquités provenant du cabinet de feu M. le baron Roger, Paris, 1842, p. 24, n° 117.

Corpus vasorum antiquorum. France, Musée du Louvre 4, Paris, 1925, pl. 19.1-3, pl. 20.1-4.

E. Pottier, Catalogue des vases antiques de terre cuite: Etudes sur l’histoire de la peinture et du dessin dans l’Antiquité, III, L’école attique. 1, Les vases à figures noires, 1928, p. 734 à 739.

J. D. Beazley, Attic black-figure vase-painters, Oxford, 1956, p. 136, 674, 686, n° 49.

« Herakles », Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae, V, 1990, p. 1-192, p. 76, pl. 87, n° 2486.

M. Denoyelle, Chefs-d’oeuvre de la céramique grecque au Musée du Louvre, Paris, 1994, p. 82, n° 36.

J. Boardman, Les vases athéniens à figures noires, Londres, 1996, p. 56, n° 96.

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