Una pagina del Manifesto interamente dedicata a Vulci 3000: tecniche, ritrovamenti e sviluppi futuri dell’archeologia passano attraverso il progetto della Duke University coordinato da Maurizio Forte e incentrato sull’evoluzione della città etrusca fino alla sua conquista romana. «Il grande tema affrontato a Vulci dall’Università Duke è tuttavia quello dell’archeologia dell’acqua: C’è una città sotterranea che non conoscevamo, formata da una rete apparentemente infinita di cunicoli – dichiara Forte –. Già a qualche metro di profondità s’intravvedono cunicoli in serie costruiti e scavati nel tufo, provvisti di pozzetti di ispezione e monitoraggio. Altri ancora, che è possibile seguire tramite le prospezioni geo-elettriche per centinaia di metri, sono scavati nel banco di tufo e vanno in tutte le direzioni». L’articolo è consultabile al link https://ilmanifesto.it/fontane-e-effetti-scenici-per-una-citta-sotterranea/
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