"Neck-amphora"
Anfora (neck-amphora) attica a figure nere del Pittore di Goltyr (ca. 560 a.C.). Ricomposta da frammenti con integrazioni, priva di un’ansa. Il collo è decorato con una catena di palmette e fiori di loto, con incisioni e decorazioni al centro delle palmette e dei fiori in rosso. Sulla spalla linguette alternate rosse e nere, separate da linee verticali nere. Sul corpo, tre fregi: il superiore interrotto dalle anse, gli altri due continui. Motivo a raggiera che parte del piede. Il fregio superiore mostra, sul lato A, due opliti che combattono contro un’amazzone, con sfingi ai lati della scena; l’oplita sulla sinistra indossa un chitone, corazza, elmo e guanti, ed è equipaggiato con una lancia e uno scudo rotondo, mentre quello sulla destra, con medesimo vestiario, ha una lancia, una spada e uno scudo beota; l’amazzone indossa un chitone e un elmo corinzio, e tiene una lancia e uno scudo rotondo con sopra un fulmine. Sul lato B è rappresentato un uomo danzante fiancheggiato da due sirene e due galli. Il fregio centrale presenta una catena di palmette e fiori di loto con incisioni, simile a quella sul collo. Il fregio inferiore mostra una teoria di arieti e pantere, con vari riempitivi sullo sfondo. La decorazione sovradipinta in bianco e rosso evidenzia ulteriori dettagli dei corpi, delle armi e delle vesti.
L.B.
Il vaso, proveniente dalla Collezione Bonaparte, fu acquistato dal re Willem I nel 1839.
J. D. Beazley, Attic Black-Figure Vase-Painters, Oxford 1956, pp. 94, 100, n. 2, 684.
M. F. Jongkees-Vos, Corpus Vasorum Antiquorum: Leiden, Rijksmuseum van Oudheden 1, Leiden 1972, p. 2, tav. 2.1-4 (96).
T. H. Carpenter, T. Mannack, M. Mendonca, Beazley Addenda, 2nd edition, Oxford 1989, p. 27.
