"Chalice"
Calice in bucchero con parete ondulata (forma 2883cl Gran-Aymerich), sormontato sull’orlo da cinque elementi apicati, (ghiande?) di cui uno perduto. Sul labbro esterno, inquadrate dalle ghiande, sono state applicate cinque teste femminili realizzate a stampo. Il fondo carenato del vaso si imposta su un alto piede a tromba, caratterizzato da una modanatura a toro in prossimità dell’attacco della vasca e da altre due presso la sua estremità. Sul piede sono state incise tre linee parallele, due delle quali inquadrano una decorazione a zigzag; la superficie esterna si presenta lucida. La tipologia dei volti applicati rimanda a fattura vulcente, così come la presenza delle ghiande apicate e la forma del calice: gli esemplari con pareti ondulate sono un prodotto tipicamente locale ascrivibile al VI secolo a.C., sebbene vadano riconosciuti altri centri di produzione anche a Chiusi ed Orvieto. L’eccessiva decoratività del vaso sembra suggerirne un uso cerimoniale (bruciaprofumi?).
V.B.
Il calice è stato donato al British Musem nel 1922 per iniziativa del maggiore Edmund Sandars, in memoria di Marian Katharine Sandars.
F.N. Pryce, Corpus Vasorum Antiquorum: Great Britain 10, British Museum 7, London 1932, p. 15 n. 6, tavola 19, 6.
P. Perkins, Etruscan Bucchero in the British Museum, London 2007, p. 32 n. 99, fig. 99 a-b.
Studi sulla classe:
B. Belelli Marchesini, Appunti sul bucchero Vulcente, in A. Naso (a cura di), Appunti sul bucchero. Atti delle giornate di studio, Firenze 2004, p. 110.
J. Gran-Aymerich, Les vases de bucchero. Le monde étrusque entre Orient et Occident, Roma 2017, p. 70 n. 2883cl, tav. 58.
