"Chalice"
Calice in bucchero grigio (tipo 3a Rasmussen; forma 2832f1 Gran-Aymerich) con orlo assottigliato, vasca carenata e profonda, decorata da tre linee orizzontali parallele tra loro (di cui la prima appena percepibile) e da baccellature. La carena è evidenziata da un rigonfiamento ed il fondo si innesta su un alto piede a tromba; quest’ultimo è stato restaurato. La decorazione, piuttosto insolita per il tipo di calice, sembra voler imitare gli esemplari con baccellature plastiche o, più probabilmente, i vasi bronzei che presentano la stessa decorazione incisa. Il tipo, databile alla prima metà del VI secolo a.C., non è frequentemente attestato a Vulci e può essere riferito a botteghe chiusine o, meno verosimilmente, orvietane.
V.B.
Il vaso è stato acquistato a Firenze nel 1908 da R. Snead-Brown, che lo ha donato al British Musem nell’anno successivo.
H.B. Walters, Catalogue of the Greek and Etruscan Vases in the British Museum, London 1912, p. 230 n. H.109, tav. XIII, H109.
F.N. Pryce, Corpus Vasorum Antiquorum: Great Britain 10, British Museum 7, London 1932, p. 16 n. 2, tavola 20,2.
P. Perkins, Etruscan Bucchero in the British Museum, London 2007, p. 30 n. 89, fig. 89 a-b.
Studi sulla classe:
G. Camporeale, La Collezione alla Querce. Materiali archeologici orvietani, Firenze 1970, pp. 57-58 n. 30; p. 54-55 n. 26 (per le baccellature).
T.B. Rasmussen, Bucchero Pottery from Southern Etruria, Cambridge 1979, p. 100 Type 3a.
L. Del Verme, L’abitato arcaico di Chiusi: lo scavo del petriolo 4. La ceramica di bucchero, in P. Gastaldi (a cura di), Studi su Chiusi arcaica, Annali di Archeologia e Storia Antica n.s. 5, Napoli 1998, pp. 204-205 tipo 140 A2.
J. Gran-Aymerich, Les vases de bucchero. Le monde étrusque entre Orient et Occident, Roma 2017, p. 68 n. 2832f1, tav. 50.
