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Hydria attica a figure nere del Pittore di Londra B 343

"Hydria"

Provenienza: Vulci

Museo: Rijksmuseum van Oudheden

Città: Leiden

Oggetto: Hydria

Materiale: Ceramica

Classe: Attica a figure nere

Periodo: Età Arcaica 580-480 aC

Datazione: ca. 510 a.C.

Attribuzione: Pittore di Londra B 343

Iscrizione: Lettera

Dimensione: H 45,6-46,0 cm; Ø orlo 21,7 cm

Numero Inventario: PC 1

Altro Inventario: Ex Canino 767

Data di Acquisizione: settembre 1839, acquisto del re Willem I dalla Collezione Bonaparte

Precedenti Collezioni: Collezione Bonaparte

Scena: Mitica; guerra; musica

Soggetto: Apollo; Latona; Artemide; Poseidone; Delfini; Hermes; guerrieri; arcieri; carro; uomo; donna

Settore - Necropoli: Cucumella

Anno Scoperta: marzo 1829

BEAZLEY Archive: 351144

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Hydria attica a figure nere del Pittore di Londra B 343 (ca. 550 a.C.). Ricomposta da frammenti con integrazioni. Due lettere graffite sotto al piede. La parte superiore dell’orlo presenta una fila di linguette nere separate da linee; la parte superiore del pannello sopra alla spalla è decorata con linguette rosse e nere alternate, separate da linee nere e delimitate da una linea curva. Sul corpo, il pannello metopale principale è delimitato ai lati da una doppia fila di foglie d’edera separate da una singola linea centrale e delimitate ai lati da due linee verticali; il limite inferiore è costituito da un meandro tra due linee nere orizzontali, con al di sotto una linea rossa che circonda tutto il vaso. Motivo a raggiera che parte del piede. Il pannello sulla spalla raffigura una quadriga guidata da un auriga con chitone bianco, accompagnato da due opliti (con scudi dipinti: uno con due delfini, l’altro con il telaio di un carro) e un arciere scita con copricapo appuntito in partenza; nel mentre, un uomo anziano, seduto su una sedia pieghevole con uno scettro in mano, e una donna li osservano partire. Il pannello principale posto sul corpo presenta al centro Apollo mentre suona la cetra, con ai lati Latona e Artemide; sulla sinistra vi è Poseidone con un delfino e il tridente in mano, mentre sulla destra Hermes con il suo caduceo. La decorazione sovradipinta in bianco e rosso evidenzia ulteriori dettagli dei corpi, delle armi e delle vesti.

L.B.

Il vaso, rinvenuto nel marzo 1829 nella necropoli della Cucumella, entrò a far parte della Collezione Bonaparte e fu poi acquistato dal re Willem I nel 1839.

J. D. Beazley, Paralipomena, Oxford 1971, p. 154, n. 1bis.

M. F. Jongkees-Vos, Corpus Vasorum Antiquorum: Leiden, Rijksmuseum van Oudheden 1, Leiden 1972, pp. 9-10, tavv. 9.1 (103), 12.2 (106), 16.6 (110), 52.3 (146).

K. Kressirer, Das Greisenalter in der griechischen Antike. Untersuchung der Vasenbilder und Schriftquellen der archaischen und klassischen Zeit, Amburgo 2016, p. 864, n. 861.

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