"Cup"
Kyathos in bucchero (tipo 4c Rasmussen/ Gsell 109; forma 5992d1 Gran-Aymerich), caratterizzato da un orlo sormontato da cinque elementi apicati (ghiande), di cui uno mancante, e da un labbro svasato. L’ansa a nastro è bifora e presenta una cresta superiore, sulla quale si appoggia lo stesso elemento applicato presente sull’orlo. Nella porzione anteriore dell’ansa è stata posta a rilievo una figura umana di profilo, incedente verso destra, con le braccia piegate in avanti a stringere un oggetto non identificabile. Il volto mostra il ben noto sorriso arcaico, ed i capelli sono lunghi e tirati indietro; indossa una corta tunica trasparente. Dal bordo dell’ansa si sviluppa un motivo inciso a zigzag, mentre dai piedi della figura si dipartono due volute. Il corpo globulare del vaso è decorato da un fregio composto da quattro teste aggettanti, inquadrate da baccellature; la carena sporgente si imposta su un piede ad anello. La superficie del vaso presenta alcune scheggiature e incrostazioni calcaree. La forma e alcune decorazioni permettono di ascrivere il kyathos a produzioni vulcenti attive nella metà del VI secolo a.C.
V.B.
Il vaso, originariamente parte della collezione Campanari, è stato acquistato dal British Museum nel 1839.
H.B. Walters, Catalogue of the Greek and Etruscan Vases in the British Museum, London 1912, p. 252 n. H.221, fig. 383.
F.N. Pryce, Corpus Vasorum Antiquorum: Great Britain 10, British Museum 7, London 1932, p. 15, tavola 19,3.
L. Donati, Buccheri decorati con teste plastiche umane. Zona di Vulci, in StEtr XXXV, p. 627 n. 32.
P. Perkins, Etruscan Bucchero in the British Museum, London 2007, p. 56 n. 214, fig. 214 a-c.
Studi sulla classe:
T.B. Rasmussen, Bucchero Pottery from Southern Etruria, Cambridge 1979, p. 116 Type 4c.
J. Gran-Aymerich, Les vases de bucchero. Le monde étrusque entre Orient et Occident, Roma 2017, p. 98 n. 5992d1, tav. 160.
