"Kylix del Pittore di Chelis"
Kylix attica a figure nere del pittore di Chelis, data tra il 525-475 a.C. Integra. Restaurata. Mancante di piccole porzioni presso l’orlo e la vasca. All’interno della vasca, nel medaglione centrale è raffigurato un satiro con il busto rivolto verso destra dotato di corno ed otre. Presso la testa del satiro: Χελις εποιει. Presso il lato A, a sinistra Satiro rivolto verso destra con corno e otre di vino, al centro Dioniso, che impugna con la mano sinistra un corno e con la destra una vite, a destra menade dotata di tirso. Tra le anse, palmette. Presso il lato B, a sinistra satiro, rivolto verso destra, intento ad attaccare una menade. Questa, con il busto rivolta verso destra ed il volto verso sinistra, impugna nella mano sinistra il tirso e in quella destra un serpente. A destra, menade rivolta verso sinistra intenta a sorreggere un ramo. La decorazione sovradipinta evidenzia ulteriori dettagli dei corpi e delle vesti.
A.S.
Il museo di Antikensammlungen situato presso Monaco di Baviera ha acquistato la kylix attica a figure rosse in una data sconosciuta.
S. Bruni, Alessandro François, i fratelli Candelori e la scoperta dell’anfora di Exechias donata a Gregorio XVI, in Chroniques vulciennes, 1. De l’âge d’or des fouilles à la création du service de tutelle des monuments, 2023, pp. 43-65, fig. 7.
