"Cup"
Kylix in bucchero (tipo 2a Rasmussen; forma 4212a2 Gran-Aymerich), con orlo leggermente rientrante. La vasca esterna presenta decorazioni incise, costituite da una scanalatura posta ad evidenziare l’orlo, da un fregio di dieci ventaglietti realizzati a punti ed aperti a destra, collocati in corrispondenza delle anse, e da tre fasce di scanalature nella parte inferiore del vaso; il piede è ad anello. La kylix è scheggiata in più punti. La forma non è tra le più comuni nel bucchero e sembra derivare dalle coppe rodie con uccelli (gruppo 2 Coldstream), importate prevalentemente in Etruria meridionale; gli esemplari in bucchero, prodotti in massima parte a Cerveteri, sono ascritti al terzo quarto del VII secolo a.C.
V.B.
Il vaso, originariamente parte della collezione Campanari, è stato acquistato dal British Museum nel 1839.
W. Nicol, A Catalogue of the Greek and Etruscan vases in the British Museum, London 1851, p. 8 n. 139.
F.N. Pryce, Corpus Vasorum Antiquorum: Great Britain 10, British Museum 7, London 1932, p. 12, tavola 13,7.
P. Perkins, Etruscan Bucchero in the British Museum, London 2007, p. 34 n. 108, fig. 108 a-b.
Studi sulla classe:
J.N. Coldstream, Greek Geometric Pottery. A survey of ten local styles and their chronology, London 1968, pp. 299-300.
T.B. Rasmussen, Bucchero Pottery from Southern Etruria, Cambridge 1979, pp. 118-119, Type 2a.
J. Gran-Aymerich, Les vases de bucchero. Le monde étrusque entre Orient et Occident, Roma 2017, p. 82 n. 4212a2, tav. 97.
