"Cup"
Kylix in bucchero (tipo 3b Rasmussen; forma 4153 Gran-Aymerich), con orlo svasato e vasca poco profonda, evidenziata da nove scanalature incise a spirale; si conservano solo due terzi del piccolo piede a tromba. Il tipo è mutuato dalle coppe ioniche di tipo A1 Vallet – Villard, con le quali è spesso associato all’interno dei corredi tombali. Il vaso è piuttosto diffuso in Etruria meridionale, ma si trova anche nel Lazio, in Campania, in Sardegna e a Cartagine. Cronologicamente si colloca tra il 625 ed il 575 a.C.
V.B.
Il vaso, originalmente parte della collezione Campanari, è stato acquistato dal British Museum nel 1839.
W. Nicol, A Catalogue of the Greek and Etruscan vases in the British Museum, London 1851, p. 8 n. 145.
P. Perkins, Etruscan Bucchero in the British Museum, London 2007, pp. 34-35 n. 110, fig. 110.
Studi sulla classe:
T.B. Rasmussen, Bucchero Pottery from Southern Etruria, Cambridge 1979, pp. 119-120, Type 3b.
A. Coen, Complessi tombali di Cerveteri con urne cinerarie tardo-orientalizzanti, Firenze 1991, pp. 97-98.
J. Gran-Aymerich, Les vases de bucchero. Le monde étrusque entre Orient et Occident, Roma 2017, pp. 80-81 n. 4153, tavv. 93-94.
Per le coppe ioniche tipo A1:
G. Vallet – F. Villard, Mégara Hyblaea 2. La Céramique archäique, Paris 1964, pp. 87-88.
R.M. Cook – P. Dupont, East Greek Pottery, London 1998, pp. 129-131.
