« boucle d'oreille »
L’orecchino d’oro a testa di toro è composto da due frammenti. Il corpo assume la forma di una cornucopia, realizzata con fili lisci e fili intrecciati disposti a creare un motivo a spina di pesce. L’estremità appuntita è liscia. Il protome di toro, ottenuto a sbalzo, nasce da una collarino che lo collega al corpo dell’orecchino. Il collarino è suddiviso in tre zone decorate con filigrane a spirale e granuli. Il manto dell’animale è reso a puntinato e gli occhi sono delineati da un filigrana ritorta. La sommità della testa è ornata da granulazione e da un granato incastonato tra le corna ricurve. All’estremità del muso si trova un anello di sospensione. Il tipo, spesso ornato con una testa leonina, bovina o femminile, è diffuso in Etruria e in Magna Grecia durante l’età ellenistica.
C.M.
L’orecchino fu acquistato nel 1861 dal Musée du Louvre. Precedentemente, ha fatto parte della collezione Campana.
Cataloghi del Museo Campana, Roma 1857-1858, Class. III, astuccio 197, n.25
C.J. Clément (a cura di), Catalogue des bijoux du Musée Napoléon III, Paris 1862, p. 35, n. 99
A. De Ridder, Catalogue sommaire des bijoux antiques. Musée national du Louvre. Département des Antiquités grecques et romaines, Paris 1924, p. 20, n. 220
F. Gaultier, Les bijoux de la collection Campana découverts à Vulci. Notes sur la dispersion de la collection Canino et sur le marché des antiquités romain, in MEFRA, 135-2, 2023, p. 298
