Secondo Francesco Buranelli la pertinenza dei due rhyta al corredo della Tomba François, scavata nel 1857 da A. François nella necropoli di Ponte Rotto, è molto probabile ma non certa. L’esemplare fa parte di un gruppo di due rhyta con protome equina acquistati da Alessandro Castellani, figura centrale nel commercio di reperti archeologici del secondo Ottocento. I due pezzi furono venduti in momenti diversi al British Museum: il rhyton in oggetto risulta acquisito nel 1884, momento in cui nei rapporti con il Museo subentra Torquato Castellani, in seguito alla malattia e alla morte del padre, avvenuta nel 1883.
F. Buranelli (a cura di), La tomba François di Vulci, catalogo della mostra, Città del Vaticano 1987, Roma, 1987.
L. Ambrosini, La Collezione di Alessandro Castellani al British Museum di Londra. Novità su reperti dall’Etruria meridionale, Latium vetus e da Capua attraverso la corrispondenza epistolare, in Babesch 96, 2021, pp. 209-231.