"Hippokamp"
Statua di ippocampo in nenfro, scolpita in un solo pezzo con plinto di base, mancante di parte del muso, delle zampe rampanti anteriori, di cui rimangono le appendici alate. Il mostro marino, dal corpo sinuoso caratterizzato da un morbido modellato, ha orecchie rivolte in avanti e due grandi occhi a mandorla, leggermente allungati, doppia criniera a cresta eretta, una mandibola sporgente e arrotondata e il collo increspato da pieghe cutanee e coda bifida. La statua costituiva un arredo funerario posto ai lati dell’ingresso della tomba con probabile funzione apotropaica, insieme ad altro un elemento analogo (1994.201.a). Tali pezzi, che trovano confronto con esemplari conservati nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e nel Museum of Fine Art di Boston, sono stati riferiti ad una medesima officina operante a Vulci nel terzo quarto del VI secolo a.C.
L. A.
Il pezzo è stato acquisito dal Museo con i fondi della Campe Historical Art Foundation.
A. Hus, La statuaire en pierre archaïque de Vulci, in La civiltà arcaica di Vulci e la sua espansione, Atti del X convegno di Studi Etruschi ed Italici (Grosseto, Roselle, Vulci 1975), Firenze 1977.
